Letterati: come riconoscerli

“Un poeta è la creatura meno poetica che esista.”
(Oscar Wilde)

Hanno una Moleskine
Leggono libri, tanti libri
soprattutto classici
e soprattutto classici russi
Scrivono i propri pensieri
Scrivono libri
Dicono sempre che è meglio il libro del film che ne è stato tratto
Sono strani
Fanno discorsi per citazioni
Fanno discorsi per citazioni latine e greche
Scrivono in rime nei messaggi
Scrivono in terzine dantesche nei messaggi
Hanno un blog (gli esibizionisti)
Hanno un diario segreto (i timidi)
Hanno entrambi (i confusi)
Fumano Lucky Strike
Hanno almeno un amico immaginario
Suonano uno strumento
Sono convinti che la poesia salverà il mondo, ma nessuno salverà i poeti
Non sanno fare elenchi
Disdegnano la letteratura moderna
Sono egocentrici
Amano Italo Calvino
Vorrebbero abbracciare George R.R. Martin
Vanno a teatro
Vanno ai cineforum di interesse culturale
Si perdono sempre
Non sanno organizzarsi
Dividono il mondo fra quelli che sono Letterati e quelli che non lo sono
In una canzone, ascoltano più il testo della musica
Si drogano pesantemente di parole
Odiano le parole “Scienze umanistiche”
Odiano gli ingegneri (come tutti, del resto)
Si sento controcorrente
Si compiacciono di essere incompresi
Scrivono lettere – a mano
Frequentano Lettere moderne con orgoglio
Pensano di appartenere a un’epoca diversa (‘800 di solito)
I veri Letterati amano Virginia Woolf
Leggono tutti i libri del proprio autore preferito
Sottolineano (a matita) le loro frasi preferite nei libri
Disprezzano i lettori e-book
Stanno facendo il test per vedere quanto sono Letterati
Rimangono delusi se non lo sono abbastanza
Conoscono a memoria brani della Divina Commedia
Non guardano la televisione
Leggono e traducono le iscrizioni latine nelle chiese
Correggono gli altri se commettono errori grammaticali
Sono incapaci nelle attività manuali
Si innamorano dei personaggi dei libri
Hanno qualche difficoltà nel relazionarsi con il mondo concreto al di là dei loro sogni.

Agave

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3 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Roberto Gerace
    Dic 17, 2012 @ 01:16:30

    Mi rispecchio in meno della metà delle voci elencate 🙂 Ma bisogna anche vedere che cosa vuoi intendere per “letterato”: se intendi chi studia Lettere, ho capito e ci sono anch’io; se invece ti riferisci ai nozionisti della letteratura, allora me ne tengo fuori. Come che sia, sento “letterato” praticamente come un insulto, perché dà un’immagine della letteratura come qualcosa da accumulare passivamente. E invece la letteratura è una forza agente (ma su questo sono sicuro che siamo d’accordo).
    Una curiosità: che vuol dire “disdegnano la letteratura moderna”? Poi dici che amano Calvino… Intendi dire la letteratura contemporanea? Ma poi citi Martin… Davvero, non capisco!
    Per inciso, il mio autore preferito in assoluto, se ne ho uno, è uno scrittore italiano vivente, odio quasi tutto quello che ho letto di Calvino e non ho mai letto una riga di Martin. A che categoria appartengo? 🙂

    Rispondi

    • Agave
      Gen 06, 2013 @ 14:10:26

      Chiedo scusa per due motivi.
      Il primo, il ritardo con cui rispondo: diversi impegni mi hanno tenuto lontana dal blog.

      Il secondo: a dicembre stavo preparando il mio terzo esame di latino, obbligatorio per chi desidera accedere all’insegnamento, e ormai ragionavo in latino. Come certamente saprai, in questa ottica “moderno” è tutto ciò che si oppone a “classico”. Con letteratura moderna intendevo, quindi, i “non classici”. Mentre classico è certamente Calvino, e classico diventerà, quasi altrettanto certamente, Martin.

      Per quanto riguarda il resto, sarei comunque curiosa di sapere chi sia il tuo scrittore preferito e perché non apprezzi Calvino. A proposito, ti ringrazio per il tuo commento: è bello essere letti, ma è più interessante quando una lettura suscita una qualche reazione, una qualche voglia di confronto.

      Per finire, non saprei proprio dire a che categoria tu appartenga.
      Con “letterato” si possono intendere molte cose. 🙂 Indica sia chi ha una cultura umanistica, sia chi si crede di averne una ma possiede più parole che sostanza, sia chi semplicemente trae piacere leggendo.
      Ma forse, come dice il vecchio Oscar, “definire è limitare”. 😉

      A rileggerti!

      Rispondi

  2. profG
    Mag 22, 2013 @ 21:13:19

    Lascerei “letterato” ai Cesari Beccaria, Tomasi di Lampedusa, Umberti Echi, ecc…

    Comunque complimenti, ammirazione e enorme invidia per essere riuscita a esordire con un grande editore! E in bocca al lupo per questo e per i tuoi progetti futuri.

    Rispondi

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