Un angelo su Youtube

Breve intervista televisiva in cui presento il mio romanzo Di me diranno che ho ucciso un angelo, edito da Rizzoli.

 

…e con questo sarò riuscita finalmente a rovinarmi la reputazione? 😛

Agave

Annunci

Di me diranno che ho ucciso un angelo

Vi presento il mio romanzo d’esordio.

«La donna aprì il libro, indicò qualcosa e disse: “A” poi lo guardò. L’angelo non capì. Lei indicò di nuovo il segno e disse: “A” e lo guardò ancora. Lui riuscì a capire. Aprì la bocca e riuscì a ripetere: «A.»
Gli occhi della donna si illuminarono: “La tua voce. È così bella. È musica. Ti prego, parlami ancora.”
L’angelo non capì, ma capì quando gli indicò la lettera b e gli fece dire: “B” e quando gli indicò la parola “porta”, gli indicò la porta della propria casa e gli fece dire: “Porta.”
Prima di imparare a vivere, l’angelo capì che avrebbe dovuto imparare a leggere.
Forse qualcuno potrebbe sorridere di questo.»

Dalla pagina di facebook

Rizzoli ragazzi:

Ci fa sognare, ci illude, ci toglie il sonno, ci ruba il cuore e a volte, purtroppo, lo spezza. L’Amore è un sentimento complesso, guidato da logiche spesso inspiegabili. E se è difficile comprenderne i meccanismi per noi umani, immaginiamo quanto possa risultare incomprensibile agli occhi di un angelo caduto sulla terra, che di sentimenti non sa ancora nulla. Esce oggi in libreria il romanzo d’esordio di una giovanissima scrittrice, Gisella Laterza. Un libro che mi ha emozionata fin dal titolo. Un percorso alla scoperta dell’amore in tutte le sue declinazioni. Lasciatevi guidare.

Trama

È quasi l’alba.
Aurora, di ritorno da una festa, sta per addormentarsi sul tram che la porta a casa. All’improvviso, un giovane sconosciuto e bellissimo le rivolge la parola, e le chiede una cosa strana: vuole sapere come diventare un essere umano, poiché, nonostante abbia viaggiato tanto, non l’ha ancora capito.
Aurora, dopo un iniziale smarrimento, gli risponde che il primo passo per far diventare reale una storia è raccontarla a qualcuno. Così lo sconosciuto comincia a raccontarla a lei.

Lo sconosciuto è un angelo.
Gli angeli, nel romanzo, sono stelle, creature che vivono appese nel cielo, al di fuori del tempo, e contemplano la terra. A un certo punto, l’angelo della nostra storia incrocia lo sguardo di una demone, e se ne innamora. Preso dal desiderio di raggiungerla, cade nel mondo degli umani.

Sente, però, che lui e la demone sono troppo diversi per raggiungersi davvero, e così comincia un viaggio per diventare uomo. Lei, nel frattempo, senza che lui lo sappia, comincia un viaggio per diventare una donna.
Lungo le loro diverse strade, l’angelo e la demone incontrano personaggi molto distanti fra loro, ma accomunati da un intreccio di malinconia, solitudine e desiderio che sembra legare tutti gli esseri umani…

Agave

Le prime volte è un’antologia curata da Mondoscrittura in cui è presente anche il mio racconto Fantasmi e calze a rete.

Con piacere vi invito a partecipare all’incontro virtuale con tutti gli autori di questa antologia. L’appuntamento è su facebook, in data 6 febbraio, alle ore 20.30.

I dettagli qui: Il chi, il come, il quando e il perché dei quindici de “Le prime volte”

Partecipate numerosi. 😉

Agave

Link

“Non ci sono restrizioni nel numero delle dosi e nei tempi di somministrazione di un’emozione nuova. Non ci sono freni alle possibilità. Per questo non c’è limite alle prime volte. Mai.
Le prime volte: confini da superare, frontiere da valicare, sulla pelle o con la fantasia.”

L’antologia è acquistabile sul sito di Mondoscrittura: Mondoscrittura, Le prime volte

null

TITOLO: LE PRIME VOLTE
AUTORE: AUTORI VARI
EDITORE: MONDOSCRITTURA
GENERE: ANTOLOGIA DI RACCONTI
PAGG: 169
ISBN: 978-88-97960-01-0
PREZZO: EURO 9,50

Tra i racconti di questa antologia ce n’è anche uno mio, intitolato “Fantasmi e calze a rete”.
Non sono brava a presentare i miei scritti. Quindi, mi faccio aiutare dalle parole del mio “gatto”. 😛

Un uomo e una donna a bordo di un treno iniziano un viaggio lento e quasi fuori dal tempo che li porta a perdere la cognizione di ciò che sta attorno a loro, ricadendo nel profondo di se stessi.
Il viaggio è senza una meta precisa e il passato è pesante, ma la vista del mare (specchio di un’immensità che abbiamo dentro e con la quale dobbiamo fare i conti) spalanca davanti a loro un futuro nuovo, come se solo lasciando alle spalle ciò che è stato si possa cominciare a vivere per la prima volta.

Agave

Link

Enter your email address to follow this blog and receive notifications of new posts by email.

Segui assieme ad altri 16 follower